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Dino ama tutto ciò che di semplice e bello la Vita può offrire.E' solito contornarsi di animali e piante che allietino i suoi pensieri e stimolino la sua osservazione verso tutti quei fenomeni che la natura,sua maestra di Vita,continuamente gli trasmette condizionando e migliorando il suo inquieto ma sereno divenire...................

giovedì, settembre 21, 2006

Bacco (Dioniso) e l'Orfismo




Molte religioni attuali,persino il nostro cattolicesimo hanno una genesi leggendaria che si perde nella notte dei tempi. Molti vedono in Artemide cacciatrice che si aggirava nei boschi accompagnata dal figlioletto, la prima immagine della Madonna . Non credo che esista proprio una figura cristiana che riporti a Dioniso, ma vaghe similitudini si : antichi ricordi, riti purificatori che riportano a lui in forme attenuate e raffinate dalla comparsa dell’orfismo che attenua le brutture e le crudeltà delle più antiche danze tribali. A Dioniso, contornato da Arianna, Pan ma soprattutto Sileno, (il suo tutore sempre ubriaco che io mi son divertito a dipingere col suo asino pure ubriaco e che si disseta col vino che sgorga da una conchiglia), subentra infatti Orfeo.
Con l’avvento di Orfeo, i riti bacchici si colorano di spiritualità: i riti purificatori portano l’uomo ad identificarsi con lo stesso Bacco proprio come il nirvana ti porta a diventare Budda nelle moderne dottrine. Inoltre, se alcune leggende vogliono Dioniso figlio di Zeus e Semele, altri lo vogliono generato da Zeus e Persefone e fatto a pezzi dai Titani che, mangiandone la carne, acquistano una scintilla di divinità. Questo culto, insieme con quella del vino che con l’orfismo diventa simbolo, ricorda molto la nostra eucaristia e l’isegnamento orfico influenza già i primi filosofi greci come Pitagora e Platone. L’orfismo infatti crede alla trasmigrazione delle anime, all’eterno tormento o all’eterna felicità, alla purificazione della carne come in molti culti contemporanei. Una curiosità :
Tra le tavolette orfiche ritrovate dagli archeologi la più famosa,la tavoletta Petelia, consiglia alle anime di non abbeverarsi alla sorgente Lete che porta all’oblio ma alla sorgente Mnemosine ,che dona eterna felicità ed una memoria ben superiore a quella dei mortali

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