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Dino ama tutto ciò che di semplice e bello la Vita può offrire.E' solito contornarsi di animali e piante che allietino i suoi pensieri e stimolino la sua osservazione verso tutti quei fenomeni che la natura,sua maestra di Vita,continuamente gli trasmette condizionando e migliorando il suo inquieto ma sereno divenire...................

sabato, settembre 22, 2007


La musica mi trascina nelle Chiese. Non c’è teatro al mondo che possa eguagliare la sensazione di comunione tra uomini, di concordia e spiritualità pari a quella che stasera aleggiava nella Cattedrale di Otranto. I coristi si spostavano a turno nei punti strategici della Basilica facendoci volteggiare nelle note che ci raggiungevano da tutti i lati della grande navata centrale. Il pavimento arricchisce  l’importante serata con quel famosissimo mosaico che il monaco Pantaleone dell’abbazia di San Nicola di Casole realizzò fra il 1163 ed 1165. Da Pierluigi da Palestrina a Orlando Di Lasso, da Girolamo Frescobaldi a Giovanni Gabrieli, tutta la serata è stato un crescendo di suoni, emozioni, sensazioni che ti fanno sentire partecipe di una vera comunione tra simili. E’ proprio il caso di dire con Comte Sponville che la spiritualità non è solo prerogativa dei credenti perché stasera anche un laico come me si è lasciato trascinare dallo "Juabilate Deo" al “Laudate Dominun”,dal “benedictus es Domine”al “Laudans exsultet” in un esplosione di gioia e partecipazione. Lodi quindi al relatore Giuseppe Pastore, al musicologo Lassus Chor Munchen, all’organista Luigi Celeghin, al direttore Bernward Beyerle. Dino Licci

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