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Dino ama tutto ciò che di semplice e bello la Vita può offrire.E' solito contornarsi di animali e piante che allietino i suoi pensieri e stimolino la sua osservazione verso tutti quei fenomeni che la natura,sua maestra di Vita,continuamente gli trasmette condizionando e migliorando il suo inquieto ma sereno divenire...................

domenica, ottobre 28, 2007

Eva


                                                    Dino Licci-Eva-acrilico su tela 50X70

sabato, ottobre 27, 2007

Natura morta con pesce e limoni


Per rinfrancare lo spirito tra una considerazione ed un'altra un quadro mangereccio 50X90 acrilico su tela:

martedì, ottobre 23, 2007

Sgomento

Siamo nell’era del PRAGMATISMO ESISTENZALE laddove la causalità ed il determinismo cadono sotto i colpi della logica moderna. Oggi l’uomo, lo scienziato moderno è in grado di asserire che negli universi infiniti che ci sovrastano, non esiste neanche uno spazio dove gli astri galleggiano, non esiste neanche un tempo assoluto, ma spazio e tempo in tanto esistono in quanto sono espressione del nostro modo di vedere i corpi disposti nel cosmo se parliamo di spazio e nel modo in cui ordiniamo gli avvenimenti se parliamo di tempo. Non esiste neanche un etere come si era ipotizzato: spazio e tempo in senso assoluto non esistono. Non esiste un punto di riferimento, un “locus” che ci faccia orientare , un “primo motore da cui parta il tutto, ma negli spazi infiniti tutto è relativo , relativo al suo punto di riferimento, relativo alla velocità con cui una cosa si muove. Non soltanto cade la visione del mondo sublunare di Aristotele che la Chiesa aveva preso come esempio e che Dante ci descrive nella sua Divina Commedia , non soltanto cade la teoria di Tolomeo che voleva il sole girare intorno alla terra,non soltanto cade il concetto delle stesse fisse che sono solo un fenomeno di parallasse, ma persino il fatto che luna giri intorno alla terra risulta un errore perché in effetti tutte e due girano intorno al loro centro di massa.Perfino la materia apparentemente inerte perde le sue prerogative, perché la famosa equazione di Einstein dimostra come essa sia convertibile in energia e viceversa e la dimostrazione lampante che non si tratti di una semplice relazione matematica ce la fornisce quella notte del 16 luglio 1945 quando ad Alamogordo esplose la prima bomba atomica ossia avvenne la trasformazione della materia inerte in un’enorme quantità di energia. Ma più che l’arma nucleare che pure sconvolge e sovverte il destino dell’umanità intera, quello che più impressiona di questa meravigliosa scoperta è l’inquietante realtà di un mondo che ci appare nebuloso ed inconsistente come un fiocco di neve che si scioglie al tatto di un cieco che volesse studiarne la forma e la consistenza. I fenomeni a noi noti, la nascita della vita, l’evoluzione delle specie, la fisica tradizionale, le credenze e le tradizioni perdono di significato ovvero ne acquistano un altro forse molto più desolante. Non si hanno più punti di riferimento, tutto è sospeso, vuoto, inconsistente. Forse per questo l’irrazionale e l’esoterico si stanno imponendo nella società odierna , essi sono forse un espediente inconscio , l’inconsapevole tentativo di rifuggire dalla realtà, da quella realtà delle enormi distese siderali laddove il tempo e lo spazio perdono di significato e diventano sensazioni astratte e soggettive come l’odorato, l’olfatto o la vista. L’uomo sapiens sapiens sembra rimanere schiacciato dalle sue stesse scoperte, annichilito e sgomento, sospeso in un mondo immenso dove tutto gira, gira inesorabilmente, facendolo apparire così piccolo e insignificante e vuoto! Il principio d’indeterminazione di Heisemberg, la casualità che prende il posto della causalità indispettiscono lo stesso Einstein che urla:”Dio non gioca a dadi” pur conscio che le sue stesse leggi descrivono un mondo governato proprio dal caso .“Dio è morto” dice Nietzsche ucciso dalla ragione, annichilito dalla conoscenza, ma con Dio muore lo scopo, il fine ultimo cui l’uomo sottende. Se non c’è Dio, tutto perde di significato e l’uomo rimane davvero solo, diviene quel contenitore ipotizzato da Dawkins dove il gene si annida per perpetuare se stesso sfruttando la capacità di adattamento all’ambiente del suo intelligente ospite . Ma dove esso tenda ancora nessuno lo sa.

Dino Licci

domenica, ottobre 07, 2007

Frutta secca , uva e pane genuino


La domenica ci piace fare il pane in casa. Un profumo di serenità che ci rende più lieti, un ritorno all'antico, un sapore d'amore!

sabato, ottobre 06, 2007

Mare


Per rinfrancarci lo spirito

Gli inermi

4 Giugno 1989
I ragazzi di Pechino sono morti a migliaia
Nella notte del sangue!
E mescolano odore di morte
Al profumo dei fiori.
E spengono le loro primavere
Nella piazza della pace!
I ragazzi di Pechino volano gli spazi
E varcano le soglie delle case
E le loro immagini graffiano i cuori
E sconvolgono menti…….a milioni!
I ragazzi muoiono inermi e ……..disperati
E le nostre coscienze tremano
Straziate dal dolore,
incredule ed attonite,
costernate ed avvilite!
Che cosa c’è nelle nostre menti
Fatte a somiglianza di Dio?

Dalla Sindone


Questo è il Cristo che ho tratto dalla Sindone alla cui autenticità io non credo, ma ho voluto comparare il Cristo come appare all'uomo quando lo vede sofferente e attonito e più vicino a lui, al Cristo giudicante , maestoso e regale , un'icona divina, sospesa nel tempo e nello spazio come espressione tangibile del bisogno di spiritualità che da sempre aleggia intorno a noi a soddisfare il nostro bisogno di spiritualità.

venerdì, ottobre 05, 2007

Cristo


La storia è fatta di corsi e ricorsi come diceva Giovan Battista Vico. Ci sono periodi storici in cui prevale il raziocinio, altri in cui prevalgono la spiritualità o addirittura il misticismo. Dopo il lungo periodo medioevale, l’illuminismo dette la stura a tante speranze dell’uomo compresse dall’oscurantismo clericale, dall’inquisizione, dai roghi, dalle persecuzioni e cominciarono ad emergere la Scienza, la Cultura, la tecnologia. Ma già il romanticismo era alle porte, e l’uomo, stanco di obbedire alla fredda ragione, si tuffò nelle braccia del sentimento, nello "Sturm und Drang", ( tempesta ed impeto) con l’esplosione delle passioni e del soggettivismo. Si esaltarono l’amor di patria, la lealtà, l’amicizia, mentre la malinconia ed il dolore divennero compagni inseparabili dell’uomo. Si esaltarono la morte, l’angoscia ed il terrore, mentre i sepolcri ispiravano i poeti di questa età romantica. Il positivismo, col primato della biologia e col ritorno della scienza, iniettò nuovo ottimismo, nuovo entusiasmo all’uomo tecnologico che presto precipitò di nuovo nel decadentismo dove ancora una volta l’uomo venne avvolto da un senso di languore, di smarrimento, di angoscia mentre l’immagine della morte tornò a dominare la scena. Forse sono prolisso e tutto questo ragionamento è superfluo, ma io ritengo che l’uomo singolo racchiuda in se stesso, la stessa evoluzione dell’Umanità, esaltando la sua ragione o rifugiandosi nella fede, ultimo baluardo che lo riscatti dal terrore di essere annichilito ed inglobato nel grande mistero che lo sovrasta. Ho letto attentamente Odifreddi che analizza lucidamente tutta la Bibbia. Egli dimostra l’assurdità dei tempi, dei costumi, della morale di cui essa è pervasa, ma non mi ha convinto del tutto. Sono passato ad assaporare la più sottile analisi del costume che fa Comte Sponville ne “Lo spirito dell’ateismo” dove si dimostra che non essere credenti non significa ripudiare la propria cultura, le proprie origini cristiane. Ho riletto poi Hawking che mi ha trascinato nell’infinito mondo di un Universo in espansione, in uno spazio-tempo che diventa un' opinione od una sensazione come un sapore, un odore, un colore. Ho capito che tutto è relativo, mi ritrovo alla fine del viaggio più frastornato di prima ma ho compiuto il percorso, tutto quello che il sapere degli altri mi può trasmettere ed almeno, prima di buttarmi nelle braccia della fede, ho voluto sfamare la mia ragione che mi fa gridare con Nietzsche : “Dio è morto, Dio è morto” ucciso si dalla ragione e dalla scienza, ma anche dall’ipocrisia di chi predica dagli altari povertà e bontà con i salmi e le parabole, mentre nuota nel lusso, nella magnificenza, nell’agiatezza e nell’arroganza. A noi resta l’immagine di Cristo, da me interpretata, in questo lavoro, come espressione silente di un’ Umanità carica di dolore, di stupore, di angoscia ma anche di timida speranza.
Dino Licci