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Dino ama tutto ciò che di semplice e bello la Vita può offrire.E' solito contornarsi di animali e piante che allietino i suoi pensieri e stimolino la sua osservazione verso tutti quei fenomeni che la natura,sua maestra di Vita,continuamente gli trasmette condizionando e migliorando il suo inquieto ma sereno divenire...................

domenica, giugno 29, 2008

Per te


L’AMORE IMMORTALE

Quando saremo là dove non v’è domani,
se e quando ci saremo,se non saremo vani,
cercami tra i sospiri dei corpi ormai diafani,
cercami nel ricordo,se sarà già domani!

T’aspetterò dovunque quando non ci saremo,
aspetterò l’essenza del tuo profumo vero,
m’aspetterò dolcezza dalle tue care mani,
ancora trepidante…………carezzami domani!

Dammi già un segno,un bacio che suggelli l’incanto,
promessa di riaverti nel mondo non più stanco!
Voglio carpir l’essenza del tuo labbro imbronciato,

del tuo seno accogliente,del tuo ventre infuocato!
Voglio darti la Vita come già nella vita
Io fondermi con te anche quand’è finita !!!!

sabato, giugno 14, 2008

Il mistero


Io sono notoriamente agnostico , termine spesso confuso con quello di ateo mentre invece io sono lontano dal pensiero ateistico almeno quanto lo sono dal pensiero del credente e più studio, più mi stupisco e sorprendo e meraviglio e sbalordisco per il mistero, la bellezza, la perfezione dell’Universo. E’ tale il mio stupore che a volte passo ore ed ore ad osservare le formiche o le api con le loro danze intelligenti o i messaggi d’amore che i miei cani, i miei gatti, persino i miei pesciolini tropicali, m’inviano fondendo il loro cammino con il mio in questa meravigliosa avventura che mi capita di vivere e che è cominciata con un atto d’amore di tanti anni fa. E vedo Dio persino nei parassiti, nei vermi che mi capita di osservare attraverso il mio microscopio. Vedo il mondo in un’altra dimensione ed il mistero mi affascina e coinvolge e comparo il mio cammino a quel brulicare di vita che è fatto di volvox, parameci e vorticelle. Poi la sera,quando lontano dal mondo, nell’oscurità più completa del mio “capanno”, levo lo sguardo al cielo, lo spettacolo delle stelle m’inebria e mi sconcerta. Migliaia, milioni, miliardi di mondi che si muovono, nascono,esplodono, muoiono, interagiscono tra loro, con noi, con altri mondi sconosciuti ed allora m’inebrio d’angoscia, ammirazione e sconcerto, mi tuffo nel sublime mistero e mi creo un’immagine di Cristo, lui sì, fatto a nostra somiglianza. E dipingo il suo volto emaciato come l’espressione più tangibile dell’umana sofferenza, mentre una musica divina mi accompagna nell’estasi e mi abbandono alla mia sorte di animale pensante, cosciente di una sorte senza speranza ma anche satura d’amore, trasporto e poesia ! Sto ascoltando Debussy.