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Dino ama tutto ciò che di semplice e bello la Vita può offrire.E' solito contornarsi di animali e piante che allietino i suoi pensieri e stimolino la sua osservazione verso tutti quei fenomeni che la natura,sua maestra di Vita,continuamente gli trasmette condizionando e migliorando il suo inquieto ma sereno divenire...................

martedì, settembre 30, 2008

La "matrix divina"

Sto leggendo un libro, la” Matrix divina “ nei pochi momenti liberi che la vita mi concede. Forse per il relativo isolamento cui recenti accadimenti mi hanno relegato, forse per quel bisogno di spiritualità represso dai cattivi esempi dei “tenutari del divino”, ma questa lettura mi sazia lo spirito di un’appagante astrattezza e di una profonda emozione. O forse è l’inizio della decadenza senile che mi proietta in un mondo improbabile dove tutto si annulla in un coacervo di conoscenze che paradossalmente aumentano le mie non conoscenze. Mi trovo a naufragare dentro un “ mare magnum “ di teorie, supposizioni, calcoli, formule che mi mostrano un “Universo elegante” formato da “stringhe”le cui vibrazioni, come il suono di un violino, producono energia, materia, vita. Mi trovo avviluppato nello stesso lenzuolo cosmico formato dal binomio spazio-temporale che avvolge gli astri, le galassie ed i buchi neri e che s’increspa impercettibilmente per ogni essere, animale, pianta, minerale che vaghi come noi, trascinato da un vento misterioso che ci sostenta e travolge. Mi sento parte integrante di questo concerto infinito che prevarica qualsiasi forma di terrena religiosità . Mi sento sempre più solo ancorché più unito ai miei simili che danzano con me questa misteriosa quadriglia, dove una lunga teoria di basi azotate si scambiano continuamente il cavaliere dando luogo all’elica della vita, il nucleo vitale del prodigioso DNA. Non è senza sconcerto che apprendo come tutto ciò che ci appare intorno, potrebbe essere accaduto in tempi remoti o paradossalmente potrebbe non essere ancora accaduto e guardo con estremo interesse all’infinitamente piccolo dominato dalle leggi della meccanica quantistica che mi coinvolgono e conglobano. Considero che procedendo a ritroso nei costituenti essenziali della mia corporeità, passo dai sistemi agli organi e dalle molecole agli atomi, ai nuclei, ai protoni, ai quark, alle stringhe e m’inebrio d’angoscia e sgomento pensando che i miei costituenti essenziali potrebbero essere in ogni luogo contemporaneamente. Gli elettroni che girano vorticosamente in obbedienza a quelle leggi che non sono in grado di comprendere, potrebbero ingannare i miei sensi e farmi vedere accadimenti diversi da quelli reali o farmi vivere due vite parallele in una di quelle undici dimensioni ipotizzate dai fisici moderni e che smantellano ogni mia supponenza del sapere. Il progresso frantuma ogni ottimismo scientifico riportando in auge antiche, ammuffite teorie e bislacchi pensatori che fino a ieri deridevo senza pietà, spuntano ancora come tetri fantasmi beffeggiandomi ironici dall’alto delle loro ataviche credenze!. Tutto ritorna in discussione . Si ricomincia, si riparte, si riattacca. L’elettricità sposa il magnetismo e si fonde con esso, il tempo e lo spazio creano insieme la quarta dimensione, nuove forze sinora ignote, cambiano le nostre conoscenze sulla struttura dell’atomo mentre si disgregano solidi punti di riferimento ed un desolante solipsismo s’impossessa di noi. Guardiamo al cielo con crescente sconcerto mentre crollano antiche certezze che pure hanno sostenuto l’evoluzione scientifica e tecnologica degli ultimi secoli. E se la gravitazione stessa non è che la conseguenza di una deformazione del mantello spazio-temporale, che senso ha dire che la terra gira intorno al Sole o viceversa? Non dipende forse tutto ciò che ci appare dal nostro punto di osservazione? Il tempo assoluto non esiste, lo spazio assoluto non esiste, l’etere stesso non esiste. Ignoriamo la stessa natura della gravitazione universale le cui leggi per contro, in un Universo meccanicistico descrittoci dettagliatamente dalle leggi di Newton, hanno caratterizzato la nostra esistenza e la conquista degli spazi siderali. E la terra si decentra, il sistema solare si decentra,la nostra galassia non è che un piccolo agglomerato di migliaia di stelle che ruotano l’infinito andare e, ruotando, esplodono, s’inglobano, si riannodano su se stesse forse anelando a concentrarsi tutte insieme in un unico buco nero che aspetta di esplodere ancora in un nuovo Big Bang per ricomparire ancora in una meravigliosa ed inesauribile esplosione vitale.

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