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Dino ama tutto ciò che di semplice e bello la Vita può offrire.E' solito contornarsi di animali e piante che allietino i suoi pensieri e stimolino la sua osservazione verso tutti quei fenomeni che la natura,sua maestra di Vita,continuamente gli trasmette condizionando e migliorando il suo inquieto ma sereno divenire...................

domenica, giugno 21, 2009

Personale di Pittura Luglio 2009

Personale di pittura di DINO LICCI


Maglie “Galleria Capece” 1-15 Luglio 2009

Più che una mostra di pittura è un invito al dialogo. Vorrei poter comunicare con i miei quadri, dove cerco di trasfondere la mia essenza più vera, il mio bisogno insoddisfatto di Dio, i miei dolori, le mie angosce, i miei dubbi, le mie speranze, le mie aspirazioni. Sono agnostico, ma anche un instancabile ricercatore di Verità. In tempi remoti ma non lontanissimi, ho criticato Leibniz e Berkeley e Sant’Agostino e Plotino. Poi ho dovuto ricredermi. Ho dovuto imparare che possono esistere e convivere tante diverse realtà. Ho dovuto imparare che il tempo è relativo, che la gravità è solo una deformazione spazio-temporale, che un fenomeno non è solo oggettività ma è creato in parte dall’osservatore cosciente. Insomma, mentre cullato dalla soavi note di Chopin o spronato dal profondo lamento di Ciajkovskij, la mia mano guida i pennelli sulla bianca tela durante le mie piacevoli notti insonni, la mia mente corre lontano, corre a far rivivere persone a me care che mi hanno guidato nell’età più tenera o i grandi del passato che mi accompagnano costantemente, da decenni, ogni notte, con pagine e pagine di profondissime meditazioni. Scopro con Einstein che il tempo si contrae con la velocità e col principio d’indeterminazione di Heisenberg, la caducità del determinismo positivista, scopro la teoria delle stringhe e la possibilità che esistano universi paralleli. Scopro infine che la realtà virtuale può diventare pensiero vitale e che recentissimi esperimenti relativi alla meccanica quantistica, conducono inevitabilmente verso la sorprendente concezione di un “universo mentale” dove non si è più spettatori dei fenomeni ma protagonisti di essi. E scopro che l’armonia prestabilita di Leibniz, così assurda a prima vista, nasconde la verità di un ordine connaturato alla profondità dell’Universo intero. Scopro che tutto ciò che osserviamo, che tocchiamo, che ascoltiamo, potrebbe essere un’immensa e perpetua allucinazione, una realtà che non sarebbe fatta solo di materia ma anche di un’ indescrivibile spiritualità.
Ed allora fisso questi miei concetti sulle tele e la fatica sconvolgente della ricerca, si concretizza sul volto mesto di un Cristo umanizzato o sul corpo sinuoso di una donna sensuale, quasi a significare l’inesistente dicotomia del mio essere, fondendo insieme sacro e profano, immanenza e trascendenza, così come nella nostra mente misteriosa, che riassume in sé tutte le contraddizioni dell’animo umano, distruggendo una volta per tutte il concetto manicheo che ammorba di dogmatica staticità il nostro meraviglioso divenire.

Nel bosco

video

mercoledì, giugno 03, 2009

4 Giugno 1989

4 Giugno 1989

I ragazzi di Pechino sono morti a migliaia
Nella notte del sangue!

E mescolano odore di morte
Al profumo dei fiori.

E spengono le loro primavere
Nella piazza della pace!

I ragazzi di Pechino volano gli spazi
E varcano le soglie delle case

E le loro immagini graffiano i cuori
E sconvolgono menti…….a milioni!

I ragazzi muoiono inermi e ……..disperati
E le nostre coscienze tremano

Straziate dal dolore ,incredule ed attonite,
costernate e avvilite!

Che cosa c’è nelle nostre menti
Fatte a somiglianza di Dio?

Dino Licci