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Dino ama tutto ciò che di semplice e bello la Vita può offrire.E' solito contornarsi di animali e piante che allietino i suoi pensieri e stimolino la sua osservazione verso tutti quei fenomeni che la natura,sua maestra di Vita,continuamente gli trasmette condizionando e migliorando il suo inquieto ma sereno divenire...................

martedì, dicembre 27, 2011

Dialogo notturno tra la ragione e la speranza



Dino Licci-Notte e giorno -acrilico su tavola di grandi dimensioni


La notte mostrava la faccia sublime dell'Universo. Pallide ombre di ulivi secolari sembravano porgergli le braccia nodose quasi a segnargli la strada, mentre mille foglioline argentate cantavano in coro una frusciante cantilena. L'uomo sedette ai bordi di un muretto e si lasciò andare al ritmo del vento. Era lui, era il vento che batteva il ritmo, che gli parlava dappresso sussurrandogli parole a volte melodiose e carezzevoli, a volte dure e minacciose e sinistre."Che fai, che fai, uomo, vagando nella notte? Che cerchi, che cerchi, uomo, nel cuore della notte buia?" E una nuvola prese le sembianze di una giovane fanciulla e sembrava essere lei la voce del vento. Ed era insistente, sinuosa, carezzevole e svolazzava col suo vestito bianco tra i rami degli alberi frondosi e mille ricami correvano sulle pieghe argentate e a tratti svaniva eterea e impalpabile, a tratti sembrava vera, vicina, concreta.

"Cerco l'amore — le disse l'uomo-cerco la poesia, cerco l'essenza, quella Verità che il sole disgrega durante il giorno con le genti che corrono, col lavoro che incalza, con la luce che acceca. Cerco la mia fantasia, i miei sogni, i miei desideri, le aspirazioni e le speranze"

"Le speranze?"Ora il vento aveva aumentato la sua forza e un leggero sibilo serpeggiava nella fitta vegetazione. La giovane fanciulla era scomparsa e prendeva forma lentamente una donna spigolosa ed emaciata, scavata nelle guance con un sorriso ancora indefinito sulle sue labbra sottili che si schiudevano appena "Le speranze, tu che hai rinnegato la fede? Tu che hai analizzato, soppesato, vagliato dogmi e teorie, credenze e religioni, miti e leggende? Tu che hai elevato la ragione a regina della tua Vita?"

"Il giorno-si difese l'uomo-solo durante il giorno ma la notte… la notte vivo il tepore, la gioia, l'abbandono della mia fantasia. La notte posso gridare al vento tutto il mio dolore e posso elevare un'umile preghiera a un Dio che non conosco o che intuisco appena e posso ammirare gli astri che di giorno si spengono perdendo il loro splendore e che ora invece catturano il mio pensiero e lo trascinano, volando, oltre i confini dell'Universo, più veloce della luce, ai confini della follia. E la notte cerco il fiore, il fiore dell'amore che di giorno è nascosto dall'orgoglio, dalla passione dal calcolo, dal pregiudizio, dall'invidia, dalla gelosia. Ma mentre sto per raccoglierlo, mi accorgo che si piega lentamente sul suo stelo rugiadoso e dolcemente, silenziosamente china la testa e muore, mentre io torno alla vita ormai racchiuso nella mia malinconia che distrugge l'incanto col primo raggio del Sole.

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