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Dino ama tutto ciò che di semplice e bello la Vita può offrire.E' solito contornarsi di animali e piante che allietino i suoi pensieri e stimolino la sua osservazione verso tutti quei fenomeni che la natura,sua maestra di Vita,continuamente gli trasmette condizionando e migliorando il suo inquieto ma sereno divenire...................

venerdì, dicembre 09, 2011

Terremoto e bontà divina

Come nel 1600 Giordano Bruno, così, ai nostri giorni,  un altro domenicano. Matthew Fox, viene indicato  come eretico  dalla  Chiesa cattolica ed, in quanto tale, espulso dall’ordine dei domenicani dall’allora cardinale Ratzinger nella sua  qualità di prefetto della “Congregazione per la  Dottrina della  fede”. Negli intendimenti del domenicano che ha scritto un libro “In principio era la gioia” divenuto un best seller in ogni parte del mondo tranne che in Italia, c’è quello di riportare la vita all’antica letizia predicata da Gesù di Nazareth. Io aggiungerei all’antica letizia che regnava nel mondo greco ed in quasi tutte le civiltà, prima che il cattolicesimo favorisse l’antinomia Dio-mondo, relegando quest’ultimo, inteso come popolazione terrestre, nell’ambito del peccato e passibile di punizioni eterne ove non si mortifichi la carne e non si adempia ai cosiddetti precetti divini. Insomma il Cattolicesimo,e   addirittura tutto il Cristianesimo, si basano  sul peccato originale, che secondo la Chiesa, coinvolgerebbe miliardi e miliardi di persone succedutesi nelle tante generazioni che hanno calcato il “mondo” dalla comparsa dell’uomo ad oggi. Senza il peccato originale, non si giustificherebbe il “sacrifico di Cristo” e tutto l’apparato crollerebbe su se stesso. Ecco così anche giustificata l’ostinazione con cui si nega Darwin e  si avalla una teoria creazionistica  paragonabile  alla nascita del Giappone dalla lancia di Izanagi, dal lavaggio del cui occhio sarebbe nato il Sole (Amaterasu) o ancora la teoria maya per cui l’uomo sarebbe nato da un chicco di mais. In questo mondo, in cui l’uomo è destinato a conoscere i suoi limiti tanto da essere definito biologicamente “l’animale che sa di dover morire”, in un mondo che si evolve attraverso dottrine contrapposte di stampo filosofico e teologico, finalmente la scienza ben etichettata dal filosofo Popper come verificabile e soprattutto falsificabile, aveva messo dei punti fermi. Ora anche la geologia vien fatta oggetto di oscuro misticismo laddove Roberto Di Matteo, che ricopre o ricopriva addirittura il ruolo di vicepresidente del CNR osa dire attraverso “radio Maria” che il terremoto del Giappone è “voce della bontà di Dio ed esigenza della sua giustizia”.  Insomma niente di diverso da quanto affermato dalle autorità  religiose nipponiche ed io mi chiedo in quale modo i neuroni cerebrali vengano chimicamente intaccati dall’imprinting e dalla “fede”, se persino un evento catastrofico come un terremoto che  coinvolge bambini innocenti in una catastrofe spaventosa, viene interpretato come  bontà divina. Siamo davanti ad una sindrome di Stoccolma o davanti a quell’atteggiamento di autoaccusa di chi subisce un torto e cerca un modo autolesionista per rendere più accettabile un’ingiusta punizione? Voltaire  ebbe il coraggio di criticare la religione dopo il pauroso terremoto di  Lisbona  del 1755,  e noi, per voce di una trasmissione che spesso m’impedisce di seguire i programmi culturali di radio tre, accettiamo che si dica che un terremoto è “la giusta punizione dell’uomo?” E questo Dio misericordioso doveva scatenare la sua ira proprio su una scuola di Giuliano di Puglia o nella casa dello studente dell’Aquila?  Io rispetto le opinioni di tutti, anche queste così marcatamente mistiche dei credenti cattolici,  ma che un devoto della specie di De Mattei rivesta il  ruolo di vicepresidente del CNR, proprio non lo sopporto.

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