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Dino ama tutto ciò che di semplice e bello la Vita può offrire.E' solito contornarsi di animali e piante che allietino i suoi pensieri e stimolino la sua osservazione verso tutti quei fenomeni che la natura,sua maestra di Vita,continuamente gli trasmette condizionando e migliorando il suo inquieto ma sereno divenire...................

lunedì, gennaio 16, 2012

Una notte su monte Calvo



Un modo semplice di accostarsi alla musica classica per chi ancora non la ama, è rivedere il celebre film di  Walt Disney “FANTASIA” che racchiude in sè molti gioielli di grandi compositori. L’apertura è dedicata alla celeberrima "Toccata e fuga in Re minore" di Johann Sebastian Bach seguita da "Lo Schiaccianoci" di Peter Tchaikowsky che “vede” gli spiritelli della campagna svegliare i fiori ed i funghi ballare . Dopo un intervallo dedicato a "L'Apprendista Stregone" di Paul Dukas che ci mostra Topolino alle prese con la magia, è ancora la natura ad essere immortalata da "La Sagra della Primavera" di Igor Stravinsky e dalla "Sinfonia Pastorale" di Ludwig Van Beethoven. Seguono "La Danza Delle Ore" di Amilcare Ponchielli che vede danzare ippopotami, coccodrilli, elefanti e struzzi e finalmente "Una Notte sul Monte Calvo" di Modest Mussorgsky seguita dall'Ave Maria" di Franz Shubert quasi a significare il trionfo del bene sul male.

“Una notte sul monte calvo” descrive un sabba infernale con le streghe che si preparano ad omaggiare Satana, ballare per lui in una frenesia di suoni molto coloriti, che rievocano vecchie leggende. Poi, al suono delle campane, arriva l’alba e Satana è costretto ad essere inghiottito dalle viscere della terra.

Mussorgsky apparteneva al cosiddetto “gruppo dei cinque “ capeggiato da Milij Balakirev insieme con Aleksandr Borodin, Cèsar Cui e Nikolaj Rimskij-Korsakov. I cinque si proponevano di far rivivere la tradizione popolare russa sganciandola del tutto dal resto dell’occidente.

Rimskij Korsakov, l’autore di Sheherazade, quella delle “mille e una notte",  aveva l’abitudine di ritoccare le opere dei suoi colleghi. Così fece con Mussorgsky dopo la sua morte ed anche se molti ritengono che non doveva farlo, a me sembra che sia riuscito a “colorarle “ e renderle più accessibili al grande pubblico per la loro vivacità.  Ascoltate questo brano e vedrete che vi affezionerete alla musica classica sempre di più.







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