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Dino ama tutto ciò che di semplice e bello la Vita può offrire.E' solito contornarsi di animali e piante che allietino i suoi pensieri e stimolino la sua osservazione verso tutti quei fenomeni che la natura,sua maestra di Vita,continuamente gli trasmette condizionando e migliorando il suo inquieto ma sereno divenire...................

giovedì, marzo 29, 2012

La madonna e i concili


Dino Licci-madonna con bambino-acrilico su tela

Circa 40 anni fa un vecchio giornalaio mi regalò una “storia della filosofia occidentale” di BERTRAND RUSSELL che avrebbe condizionato in seguito tutta la mia vita culturale. Bene, sono stati quei quattro volumi che custodisco gelosamente, a farmi appassionare non soltanto alla filosofia, ma anche alla teologia, alla matematica e, poco alla volta, anche alla storia antica e medioevale in particolare. Quando poi la storia, andando indietro nel tempo, incontrava la mitologia, il racconto diventava poesia come nell’ Iliade e nell’ Odissea di Omero nelle quali viene descritta la civiltà MICENEA. Ho appreso appunto da Russell, che questa civiltà attinse molto dalla civiltà MINOICA, quella cretese, per intenderci, civiltà caratterizzata da un’impronta di gaiezza e di lusso che la rendeva molto dissimile dalla rigorosa solennità delle credenze egizie. Di Creta si sapeva molto poco fino agli scavi ed agli studi compiuti da sir Arthur Evans, dal quale apprendiamo che era una civiltà marittima che aveva stretti contatti commerciali proprio con gli austeri Egiziani. La civiltà cretese ruotava intorno al palazzo di Minosse a Cnosso, legato ad antichi miti della Grecia classica, come Minosse e il labirinto costruito da Dedalo, e quello di Teseo e il Minotauro. La sua religione aveva molte affinità con le religioni dell’Asia minore e della Siria e credo di poter azzardare che attingesse anche al Brahmanesimo da cui discende l’attuale Induismo ma anche, in parte, il nostro Cristianesimo.

Bene, i cretesi adoravano, tra l’altro, una divinità, la “SIGNORA DEGLI ANIMALI”, che si aggirava nei boschi in compagnia del suo giovane figlio, unica deità maschile nota a parte il “signore degli animali “gemello di Artemide, come presto si sarebbe chiamata la “Signora” ma a cui non si dava grande importanza. Artemide si sarebbe trasformata, nel mondo romano, in Diana d’Efeso e finalmente, col concilio di EFESO, nel 431 d.c. nella VERGINE MARIA. Insomma, a dar credito a Russell, che è uno degli studiosi più importanti e seri della modernità, il Cristianesimo trasferì la deità di cui parliamo nella madonna, che diventò DEIPARA, cioè madre di Dio dato che, nel precedente concilio di NICEA del 325 d.c., si affermava l’identità sostanziale tra Gesù e Dio come, in quello di COSTANTINOPOLI, si erano aggiunte alle figure di Gesù e di Dio anche lo Spirito Santo, costituendo definitivamente la SANTISSIMA TRINITA’. Chiarisco che io sono agnostico e riferisco intorno alle religioni le notizie storiche che conosco e ricerco, rispettando i credo altrui, ma ritenendo che tutte le religioni sono state create dall’uomo per l’uomo e che la trascendenza divina è ben altra cosa che le decisioni prese nei vari concili di un tempo, dove si litigava violentemente tra opposte fazioni proprio come fanno oggi i nostri politicanti. Spero di non fare la fine di Giordano Bruno e di Cesare Vanini se non credo alla trinità che pure ho dipinto interpretando la tradizione cristiana cui per educazione appartengo.

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