Informazioni personali

La mia foto
Dino ama tutto ciò che di semplice e bello la Vita può offrire.E' solito contornarsi di animali e piante che allietino i suoi pensieri e stimolino la sua osservazione verso tutti quei fenomeni che la natura,sua maestra di Vita,continuamente gli trasmette condizionando e migliorando il suo inquieto ma sereno divenire...................

sabato, luglio 07, 2012

Si può ritrovare l’antica superbia?


 Il termine androgino si presta a qualche equivoco Per capire il titolo di questo mio breve intervento, dobbiamo fare un gran salto all’indietro quando, nel suo famoso “Simposio”, Platone ne parla diffusamente. Nei trattati di scienze naturali per ermafrodito s’intende un individuo, animale o pianta, che abbia contemporaneamente caratteri sessuali maschili e femminili. Altri ancora lo confondono con il termine” bisessuale” ma anche in questo caso farebbero un marchiano errore di terminologia perché bisessuale si riferisce semmai alle preferenze di un individuo inerenti la sfera sessuale. Androgino invece è un termine molto più poetico, perché si riferisce ad una condizione, seppure fantasiosa, di una beata armonia dove uomini e donne non fossero più costretti a cercare disperatamente la loro metà.
Ecco  il racconto di Aristofane che, con questa spiegazione, ci spiega anche  da dove provenga la forza dell’Amore. Egli dice che gli uomini erano figli del Sole, le donne figlie della Terra e gli androgini figli della Luna. Questi strani esseri avevano tutto doppio rispetto a noi: quattro occhi, quattro gambe, quattro braccia e così via. Anche gli apparati sessuali erano doppi ma c’erano tre tipi di androgini: quelli col doppio apparato maschile da cui sarebbero derivati gli omosessuali maschi, quelli col doppio apparato femminile che avrebbero dato origine alle omosessuali donne e quelli con doppi apparati ma uno maschile ed uno femminile da cui deriverebbero gli eterosessuali.

Chiarito questo punto, torniamo alla nostra storia. Questi esseri meravigliosi possedevano una incredibile forza e potevano muoversi in tutte le direzioni come i ragni ma possedevano anche un’incredibile superbia tanto da sentirsi simili a Giove. Questi, adirato da tanta tracotanza, dapprima pensò bene di ucciderli ma dopo ci ripensò e si limitò a dividerli in due e, mentre Apollo ricuciva le loro ferite, li minacciò, semmai avessero perseverato nella loro superbia, di dividerli ancora costringendoli a camminare saltellando su di una sola gamba. Questo non avvenne mai, ma da quel giorno gli esseri che provengono dagli androgini con doppio apparato maschile, corrono verso gli uomini sperando di incontrare la loro metà, così fanno quelli che avevano doppio apparato femminile che corrono verso le altre donne, mentre la sorte degli eterosessuali è nota a tutti. L’unico modo di vincere la propria sofferenza e ritrovare l’antica superbia, è quello di trovare la propria metà che però non è sempre a portata di mano potendosi nascondere sotto sembianze di vecchio o di fanciulla, ma una volta trovata, la felicità è assicurata e si riguadagna l’immortalità.

Nessun commento:

Posta un commento