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Dino ama tutto ciò che di semplice e bello la Vita può offrire.E' solito contornarsi di animali e piante che allietino i suoi pensieri e stimolino la sua osservazione verso tutti quei fenomeni che la natura,sua maestra di Vita,continuamente gli trasmette condizionando e migliorando il suo inquieto ma sereno divenire...................

venerdì, gennaio 04, 2013

L'epifania

Dino Licci-re magi-acrilico su tavola 40X20

La leggenda dei re magi ha varie origini che si perdono nella notte dei tempi e raccontarne il contenuto è impresa ardua. Vediamo come  ce lo racconta  il vangelo di Matteo:


“Alcuni magi giunsero da Oriente a Gerusalemme e domandarono: dov’è il re dei Giudei? Abbiamo visto sorgere la sua stella e siamo venuti ad adorarlo. Erode, nel sentire queste parole si allarmò, riunì tutti i suoi sacerdoti e chiese loro dove la nascita sarebbe avvenuta. A Betlemme di Giudea perché così è scritto per bocca del profeta -si sentì rispondere. E allora, chiamati a se segretamente i magi, chiese loro d’informarsi e tornare a riferire ma i magi, dopo un sogno rivelatore, non tornarono da Erode ma offrirono a Gesù Oro, Incenso e Mirra.”


Matteo non specifica il numero dei magi ma, attingendo ai vangeli apocrifi ed al “vangeli arabo-siriaco dell’infanzia” apprendiamo che essi erano tre:


Gaspare, re di un territorio compreso fra Afghanistan e le Indie, Meclhiorre e Baldassarre che era di razza nera. La loro venuta sarebbe stata predetta da Zoroastro ed i “Sermones” di Leone Magno sembrano avallare questa tesi quando parla delle previsioni dell’oracolo di Balaan che altri non sarebbe che Zoroastro.

-L’ORO offerto a Cristo sarebbe il simbolo della sua essenza Divina,
-L’INCENSO la sua essenza di CRISTO –SACERDOTE che farebbe da tramite tra il padre e gli uomini.
-La MIRRA prefigurerebbe, ispirandosi al vangelo di San Giovanni, la passione e morte di Cristo che sarebbe stato sepolto con mirra ed aloè.
Durante il viaggio i Magi avrebbero chiesto ospitalità ad una vecchia, la befana, che gliela avrebbe rifiutata ma poi, pentita, li avrebbe rincorsi correndo sul dorso di una scopa.


Tutte queste versioni e molte altre ancora confluirono nel medioevo nella “Leggenda Aurea” di Jacopo da Varagine, nell’Historia Scolastica di Pietro Comestore e nelle MEDITAZIONES da ascriversi all’ambiente francescano-toscano del XIII secolo.


Il significato profondo dell’Epifania, giorno dell’arrivo dei Magi a Betlemme è la rivelazione di Gesù al mondo pagano mentre col Natale si sarebbe rivelato ai Giudei, popolo eletto. Con l’arrivo dei magi, la Chiesa diventa più universale rivelando Cristo ai Gentili, come si chiamavano al tempo i pagani.

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