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Dino ama tutto ciò che di semplice e bello la Vita può offrire.E' solito contornarsi di animali e piante che allietino i suoi pensieri e stimolino la sua osservazione verso tutti quei fenomeni che la natura,sua maestra di Vita,continuamente gli trasmette condizionando e migliorando il suo inquieto ma sereno divenire...................

sabato, febbraio 02, 2013

Le considerazioni di un biologo



Lo studio del corpo umano e soprattutto del sistema nervoso, mi hanno sempre affascinato, ma il vero motivo della mia curiosità è anche oggi la comparazione dei fenomeni chimici ed elettrici che avvengono nel nostro cervello e l’idea di anima. Anima, spirito, nous. Fin dai tempi dei tempi, Socrate, Platone e mano a mano gli altri, i neoplatonici, i criticisti, gli idealisti, gli esistenzialisti e così via, si sono cimentati a definire lo spirito, l’anima, il mondo delle idee, l’immortalità, la metempsicosi ed io a studiarli, anno dopo anno, decennio dopo decennio, per capire le loro complesse, dotte elucubrazioni. E sempre, nel profondo del mio cuore, mi chiedevo: ma dov’è il libero arbitrio, dov’è la mia spiritualità, dove la metafisica, se una sostanza che raggiunga il mio organismo come droga, come medicamento, come alcool, può modificare i miei costumi, le mie reazioni, la mia sessualità, i miei appetiti? Non è forse più logico credere che sia un complesso chimismo celebrale a regalarmi la memoria, il pensiero, la forza delle idee? Gli studi scientifici mi hanno in gran parte aiutato a soddisfare queste mie curiosità:

Tutte le nostra azioni sono regolate dal cervello, e gli impulsi che partono da esso o che ad esso pervengono come informazioni esterne sono trasportate attraverso i neuroni (cellule celebrali) attraverso le sinapsi. Per capire cosa sono le sinapsi ingrandiamo virtualmente migliaia di volte il cervello e facciamo diventare i neuroni dei piccoli isolotti separati l’uno dall’altro da un corso d’acqua, per traversare il quale ci vogliono delle barche. I corsi d’acqua sono le sinapsi. Le barche sono da un lato la serotonina, la dopamina e la noradrenalina, dall’altra l’acetilcolina. Ma queste barche possono essere attaccate da alcuni predoni che impediscono loro di raggiungere la sponda opposta dove ci sono, per ognuna di esse, dei porticcioli specifici (i recettori) ad attenderle. Questi predoni sono la monoamino-ossidasi per il primo gruppo di barche, l’acetilcolinesterasi per l’acetilcolina. E c’è un ulteriore fenomeno per cui le barche non possono raggiungere la sponda opposta, la ricaptazione appunto per cui esse vengono richiamate alla sponda di partenza. I farmaci di cui disponiamo oggi per impedire la vittoria dei predoni sono molteplici tra cui appunto gli inibitori della ricaptazione.
Ho voluto illustrarvi, con  questo esempio, quale complesso chimismo celebrale regola le nostre azioni sia nella vita vegetativa che in quella di relazione. Non c’è di che meditare? Capite perché non sorrido mai quando sento dire con faciloneria: mi son fatto una canna? Io fumavo molte sigarette al giorno prima di fare queste considerazioni, poi vent’anni fa, mi dissi: il mio organismo si è evoluto per milioni di anni per crearsi, ad esempio, la peluria del naso come barriera contro il fumo ed io dovrei essere così stupido da annullare le mie difese naturali? Così da quel giorno non fumo più. Una bella conquista, vi pare?





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