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Dino ama tutto ciò che di semplice e bello la Vita può offrire.E' solito contornarsi di animali e piante che allietino i suoi pensieri e stimolino la sua osservazione verso tutti quei fenomeni che la natura,sua maestra di Vita,continuamente gli trasmette condizionando e migliorando il suo inquieto ma sereno divenire...................

sabato, settembre 28, 2013

La Chiesa evangelica e la Chiesa curiale

                                                                     L'inquisizione

Spesso sento definire nemici della Chiesa  quelli che osano parlare  delle crociate e dell’inquisizione. Io, al contrario, mi domando perché non si difenda la Chiesa evangelica e non si condanni, una volta per tutte,  quella Chiesa che si è distinta per le sue atrocità impedendole di continuare a sbagliare. Beninteso, io ho ricevuto un’educazione cattolica e scrivere queste pagine mi costa molta fatica perché con grande difficoltà mi sono liberato dall’imprinting  di stampo cattolico che ho subìto   dalla nascita fino  alla maggiore età. Inoltre capisco che ci sia una Chiesa evangelica e caritatevole che predica e pratica il bene, ma anche come spesso  questa Chiesa sia  relegata nelle piccole  parrocchie o nelle sperdute missioni di chi veramente porta avanti il discorso di Cristo, un vero benefattore dell’umanità. Se Egli sia un dio o meno, lasciamolo affermare alle diatribe conciliari  e ai cavilli teologici, visto che questa  decisione fu frutto del concilio di Nicea  del 325 poi ribadito nel concilio di Efeso del 431. La predicazione di Cristo, fosse Egli un dio o un uomo, è pari a quella di tanti altri grandi maestri di vita che  hanno calcato le scene mondiali anche di recente, ma la protervia di una Curia romana che ha accolto nella  sue fila  il cardinale Marcinkus su cui pesavano accuse gravissime ed ancora attuali, i misteri connessi alla morte di Emanuela Orlandi, la  misteriosa morte di Roberto Calvi, di papa Luciani, della guardia svizzera Herman, la sepoltura di Renatino nella Chiesa di Sant’Apollinare, la morte di Sindona e tanti altri misteri, è ben altra cosa dalla carità cristiana. I più non fanno caso a queste “sciocchezze”,  non leggono neanche libri che sono un tesoro d’informazioni  come “Poteri forti” di Ferruccio Pinotti,  “Vaticano S.p.A.” di Gianluigi Nuzzi, “L’Entita” di Eric Frattini, “Wojtyla segreto” di Galeazzi-Pinotti, “Sua Santità” di Pierluigi Nuzzi, “Vaticano rapace” di Massimo Teodori e  tanti altri  libri passati sotto silenzio. C’è un libro per esempio che negli altri stati è diventato un best seller e qui non è poco conosciuto: “In principio era la gioia”  di Matthew Fox, che prima della pubblicazione del libro era un padre domenicano, ma dopo venne espulso dal suo ordine per iniziativa dell’allora cardinale Ratzinger, che agì  in qualità di prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Padre Fox ricalca in piccolo le orme di Giordano Bruno o di Giulio Cesare Vanini, torturati in modo crudele e spietato prima di essere bruciati vivi per eresia. E pensare che erano solo dei liberi pensatori!
Il bombardamento mediatico  continua con le prediche domenicali, con radio Maria, con le numerose comparse televisive e radiofoniche di alti prelati, con i giornali, con l’interferenza continua sulla morale comune, sul parlamento, sui politici in generale, nel campo della medicina come  della biologia, dovendosi per forza negare il progresso che smentisce punto per punto la genesi, la bibbia in generale e perfino il vangelo.

Non si tratta di chiedere perdono per un errore del passato. Tutto il comportamento di una certa Chiesa è improntato sulla prevaricazione dei diritti altrui e sull’archiviazione e cancellazione di peccati attraverso la penitenza. Nei casi  attualissimi di pedofilia, che io sappia nessuno o quasi nessuno dei colpevoli (e sono tanti, tanti) ha pagato col carcere, ma solo con  la penitenza. Ora finché questa  pratica di punire attraverso  la recita di tantissimi Pater-Ave-Gloria rimane nell’ambito della Chiesa, facciano pure come  credono, ma quando un’azione di tale gravità  è un reato per il mondo laico, sarebbe  quanto meno doveroso fare intervenire la legge statale.   Potremmo mai perdonare  Hitler  per lo sterminio nazista? Potremmo perdonare  Stalin per le sue atrocità? Abbiamo forse perdonato Sadam Hussein? Abbiamo perdonato Milosevic, ci siamo forse dimenticati di  piazza Teananmen? Perché dovremmo perdonare la Chiesa per le crociate, per l’inquisizione, per la strage degli Ugonotti, per la persecuzione dei Catari, dei Valdesi, delle accuse mosse agli Ebrei?  Le atrocità dell’inquisizione cattolica è tale da fare sembrare pietosa perfino  la fine che i nazisti riservavano agli ebrei!



  Il Malleus Maleficarum  era il testo pubblicato nel 1486 dai frati domenicani Jacob Sprenger e Heinrich Institor Kramer, allo scopo di soddisfare l’urgenza di reprimere l’eresia in Germania  e, per quanto non sia stato  ufficialmente adottato dalla Chiesa cattolica, fu, fino  al 1650, il manuale di riferimento  degli inquisitori  per della caccia alle streghe. Leggo che furono commesse o documentate atrocità incredibili, dalle donne incinte arse sul rogo a cui il calore faceva  aprire il ventre con fuoriuscita del feto vivo agli arti e unghie strappate via con la forza, mentre altre donne furono affogate, incatenate, torturate con indicibile crudeltà  e martoriate nel fisico e nello spirito. E pensare che spesso erano semplicemente  contadine che praticavano in buona fede  riti legati  al  ciclo lunare o usavano l’innocua arte  erboristica a scopo puramente curativo. Bisogna pensare che quelli erano i tempi?

 Allora vi parlerò di tempi anteriori fino ad Ipazia, la grande matematica ed astronoma scorticata viva, dopo che le furono enucleati gli occhi pare per volere di San Cirillo e siamo nel 415. Oppure  saltiamo nel 1492 quando le armate spagnole cominciarono a far razzia degli immensi giacimenti aurei dell’America del sud e  le civiltà dei Maia, degli Inca, degli  Aztechi,  furono sterminate e costrette alla fede cattolica  secondo gli intendimenti della cattolicissima Isabella. Pizarro, dopo ogni carneficina, si confessava e il battesimo era la prima cosa che veniva imposta  ai pochi scampati al massacro. O  facciamo un salto nel 1600 quando Giordano Bruno fu arso vivo a “Campo de’ fiori” perché dubitava del mistero della trinità e Galileo fu costretto ad abiurare e Campanella dovette fingersi pazzo per sfuggire alla tortura ed alla morte.  O preferite  che ci trasferiamo nel  1572 quando nella notte tra il 23 e il 24 Agosto 10.000 innocenti  Ugonotti furono trucidati nel nome di Dio? L’episodio è noto come “La Strage di San Bartolomeo” Ma  posso continuare per giorni e giorni su questo tono, anzi lo farò nel tempo esaminando dettagliatamente caso per caso i misfatti più eclatanti. Sono milioni e milioni le vittime innocenti della furia mistica di stampo cattolico. Ma intanto v’invito a leggere una delle pagine più belle e affascinanti della letteratura mondiale. La pagina   tratta dal celeberrimo romanzo di F. M. Dostoevskij, I fratelli Karamazov: “la leggenda del grande inquisitore”. Io non saprei mai descrivere come  magistralmente ha fatto questo grande scrittore, l’angoscia di vedere sulla terra ed in nome di Dio, maltrattata la predicazione evangelica che parlava di povertà, fratellanza, solidarietà, umiltà ed invece nuota nell’oro, invita i fedeli ad essere solidali con i poveri, gli emigranti,  i disperati ma continua tranquillamente a gestire tesori immensi e spaventare le masse con la paura dell’infermo. L’inferno e Belzebù nel 2011. Incredibile! Speriamo che papa Francesco davvero cambi le cose.

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