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Dino ama tutto ciò che di semplice e bello la Vita può offrire.E' solito contornarsi di animali e piante che allietino i suoi pensieri e stimolino la sua osservazione verso tutti quei fenomeni che la natura,sua maestra di Vita,continuamente gli trasmette condizionando e migliorando il suo inquieto ma sereno divenire...................

giovedì, gennaio 16, 2014

Le malattie emolitiche

                                        globuli rossi

A me piace molto di più parlare di arte, musica, storia, filosofia, teologia come ben sa chi segue il mio blog (http://brandelli-di-vita.blogspot.it/), ma oggi vorrei scrivere  di scienza, di biologia  perché in Italia e nel mondo c'è un'enorme sperequazione tra cultura scientifica e cultura umanistica. Io credo che sarebbe  indispensabile conoscere il funzionamento del proprio corpo o le leggi che regolano i fenomeni fisici  della terra che ci ospita,  del sole che ci scalda o dei diversi stati della materia (quanti di voi sanno cos'è il plasma? non quello ematico). La conoscenza è molto  importante per migliorare la qualità della vita.
Tornando a un discorso  più pratico, oggi vorrei parlare delle bilirubina e delle differenze tra bilirubina diretta e indiretta e del suo tasso abnorme che a volte ritroviamo nel nostro plasma.
Quella indiretta o preepatica è la più pericolosa perchè è tossica (per esempio è la responsabile della malattia emolitica neonatale legata soprattutto all’incompatibilità tra una  mamma Rh° negativa ed un papà Rh° positivo. La malattia emolitica si rivela  nella seconda o successive gravidanze, perché la circolazione materna e fetale sono distinte e gli scambi delle sostanze nutritive in un verso e delle scorie nell’altro, sono filtrate dalla placenta che non consente il passaggio di elementi grandi come i globuli rossi. Ma durante il parto, come pure durante un aborto, la placenta si strappa e consente il contatto tra i due tipi di sangue con conseguente formazione di anticorpi anti Rh° da parte della madre. Questi anticorpi sono molto più piccoli dei globuli rossi (IGg) e quindi sono in grado, nelle successive gravidanze,  di attraversare la placenta ed attaccare il sangue del nascituro se questi avrà un sangue di tipo Rh°positivo. Alcuni globuli rossi si romperanno liberando l’emoglobina contenuta in essi. Questa si trasformerà in bilirubina indiretta che non potrà essere resa innocua da parte del fegato non ancora funzionante del bambino.

Sempre la bilirubina indiretta potrebbe poi essere l'espressione di favismo, la pericolosa malattia dovuta alla carenza della glucosio6fostato deidrogenasi ma parlarne qui significherebbe complicarci la vita. Però dovreste abituarvi a chiedere delucidazioni che vi spettano di diritto al vostro medico o al vostro analista.

Quella diretta, resa atossica dal fegato, è espressione invece di una sofferenza  epatica ( calcoli e  altre sindromi varie) svelabili con semplici analisi tra cui il tracciato elettroforetico.
Un'ultima cosa riguardo le anemie, che spesso erroneamente si associano al numero di globuli rossi invece che al tasso emoglobinico:  Se i globuli rossi  sono alti e si associano ad una emoglobina relativamente bassa e sono piccoli, si parlerà di  microcitosi o microcitemia il che potrebbe significare che il paziente è portatore sano di anemia mediterranea ed abbisognerebbe  di ulteriori accertamenti. Importante in questo caso evitare di sposare un altro portatore sano perché un quarto della prole potrebbe essere affetto da beta talassemia maior, una grave malattia invalidante.

 Ci sono poi molti casi di anemie in cui c'è poliglobulia di compenso (cioè il midollo osseo produce molti globuli rossi per sopperire o tentar di sopperire alla carenza di emoglobina). Quindi, per leggere correttamente  un emocromo, bisognerà vagliare tutti i parametri segnalati dal vostro analista, troppo complessi per essere illustrati in questa paginetta. Spero comunque di esservi stato utile con queste piccole pillole di sapere.

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