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Dino ama tutto ciò che di semplice e bello la Vita può offrire.E' solito contornarsi di animali e piante che allietino i suoi pensieri e stimolino la sua osservazione verso tutti quei fenomeni che la natura,sua maestra di Vita,continuamente gli trasmette condizionando e migliorando il suo inquieto ma sereno divenire...................

venerdì, febbraio 21, 2014

L'umanità


                      Dino Licci. L'Evoluzione- acrilico su tela 50 x 70

Mi viene spontaneo scomodare Kant  e la sua critica della ragion pratica. Qual è la formulazione del suo imperativo categorico?
“Agisci in modo da poter desiderare che la massima della tua azione diventi norma”
Già. Questa potrebbe essere una  definizione corretta di altruismo.
E il Cristianesimo, il Maomettismo, l’Ebraismo, dicono praticamente la stessa cosa:
“Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te” è l’insegnamento  della Bibbia ma anche del Corano  e  della Torah ebraica. Ma diventa pura retorica se approfondiamo la conoscenza di noi stessi: Passatevi le mani sopra i canini!!! Riuscite a sentire quali profonde radici li affondano negli alveoli? E sapete perché? Perché quei canini sono organi vestigiali che, con gli occhi puntati in avanti e quel residuo di coda che chiamiamo coccige, ci ricordano che siamo animali  predatori potenziati da un evoluzione cerebrale tale che ci ha donato il centro di Broca, cioè la parola e con essa la cultura e la possibilità di tramandare verbalmente prima, per iscritto poi, le nostre conquiste cognitive. E poi  abbiamo guadagnato la funzione del pollice opponibile e, con essa, la capacità di forgiare l’organo accessorio, dalla ruota al computer,  ma anche l’arco, il cannone, la bomba atomica aumentando enormemente le nostre capacità di animali predatori. Pensiamoci un attimo. Noi che scriviamo dolci poesie, che ci estasiamo davanti alla  musica, che ci lasciamo trascinare  dai violini di Bach  o da un concerto di Beethoven o dalla dolci note di Chopin, noi che rimaniamo incantati davanti a un dipinto rinascimentale o colpiti nel profondo dell’anima dal coinvolgimento emotivo della pittura espressionistica, noi che ci commuoviamo davanti a un cucciolo come davanti  a un bambino, proprio noi  siamo costretti, per vivere, a divorare i nostri compagni di viaggio siano essi animali o piante.  Noi e tutti gli altri animali qui sulla terra, costretti, nostro malgrado, a nutrirci  di altri esseri viventi e se non lo facessimo, se per esempio i carnivori smettessero di nutrirsi degli erbivori, la vita, privata della selezione naturale, cesserebbe del tutto.  Eppure recente  scoperta dei neuroni specchio del nostro Rizzolatti, neuroni  presenti anche nelle scimmie antropomorfe, deporrebbero per un’empatia generale che coinvolga insieme tutta l’umanità e la vita animale. E poi levando lo sguardo al cielo, a quel cielo che solo poche migliaia di anni fa, Aristotele ipotizzava circoscritto nell’alveo delle stelle fisse, levando oggi lo sguardo al cielo con l’ausilio dei satelliti e dei nostri  potentissimi telescopi, ammiriamo l’immensità degli spazi siderali, i miliardi di miliardi di stelle che nascono, muoiono, si trasformano, esplodono, si scontrano e si espandono in una giostra senza fine. Dai pulsar alle galassie, dai quasar ai buchi neri, è tutto un fermento di vita del quale noi facciamo parte sia pure in forma infinitesimale. Forse solo così, liberandoci, come ci siamo liberati dal geocentrismo, dall’antropocentrismo che c’induce in arrogante errore, solo così  potremmo guadagnare la capacità di essere altruisti, sentendoci tutti fratelli, piccoli fuscelli vaganti, accomunati dallo stesso destino che c’inchioda sulla terra e alla bestialità mentre la nostra mente tende alla trascendenza, alla conoscenza ed all’amore di un Dio che non ci è dato conoscere!!!.


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