Informazioni personali

La mia foto
Dino ama tutto ciò che di semplice e bello la Vita può offrire.E' solito contornarsi di animali e piante che allietino i suoi pensieri e stimolino la sua osservazione verso tutti quei fenomeni che la natura,sua maestra di Vita,continuamente gli trasmette condizionando e migliorando il suo inquieto ma sereno divenire...................

mercoledì, aprile 30, 2014

La prima lettera

Immagine tratta da internet


Il mio saggio "Lettera a un'amica" si compone di diverse lettere che io ho davvero indirizzato a un'amica eccezionale,la scrittrice romana Leila Mascano Tadino. Ecco come cominciava la prima :
1° Agosto 2008
Cara Leila,
 sono le 4,30 del mattino e proprio oggi compio 65 anni. E’ così silenziosa la mia casa a quest’ora! E  io ne approfitto per godermi un  po’ di musica. Sto ascoltando “Arabesque” di Debussy. Ascoltare Debussy è come immergersi nella natura e lasciarsi cullare dal vento o sentire  stormire le fronde  rugiadose  all’ombra di una quercia posta ai bordi  di un  limpido ruscello. Mi son svegliato presto come ogni mattina: non è ancora l’alba e neanche il frenetico risveglio   degli uccelli  mi fa compagnia. Mi godo questa  musica sublime, lontano dal mondo, lontano da tutto, cullato da queste dolci  note che mi piovono addosso come una pioggia benefica, come uno scroscio di salutare  energia.   “Energia” è  una  parola magica, la parola che mi porta a viaggiare nel tempo, a tuffarmi a capofitto nei miei    profondi pensieri, cercando di rispondere alla domanda suprema  che da anni,  da decenni,  mi sconvolge la mente: Ho il diritto di dirmi cristiano, musulmano, induista, senza passare al vaglio della mia ragione, tradizioni, credenze, superstizioni, leggende?  E ho  il diritto di essere ateo dopo aver dedicato invano  la mia  vita alla ricerca di Dio?

Questa musica mi trascina, mi sconvolge, mi commuove. L’uomo con i suoi occhi puntati in avanti, con le radici dei suoi canini   saldamente  affossate nei suoi profondi  alveoli, l’uomo, l’animale predatore per eccellenza, questo stesso uomo  che lotta, aggredisce e stermina i suoi nemici, è  capace di volare nel sublime, capace d’innalzarsi sulle vette più alte dell’astrazione,  traducendo  in musica il suo tormento, le sue aspirazioni, le sue paure ! L’uomo  e l’energia che lo compone, che lo sovrasta e lo struttura, caricando di mistero questo  suo  imperscrutabile viaggio, un viaggio che compie dibattendosi tra mille dilemmi, formulando ipotesi, avanzando opinioni e sperimentando teorie sulle sue origini, sul suo misterioso, tormentoso divenire.
Ed ecco la musica che ascoltavo quella notte ormai lontana: 

http://youtu.be/28Qi4jLtigc

Nessun commento:

Posta un commento